Ebbene sì, la maternità è una delle esperienze più sconvolgenti e profonde che una donna possa vivere! Ma porta con sé anche un enorme carico di nuove responsabilità e decisioni da prendere, come ad esempio sul futuro della nostra carriera. Come scegliere tra il lavoro ed essere mamma? È una domanda che molte di noi si pongono, e spesso la risposta non è affatto semplice.
Ci sentiamo come di fronte ad un bivio: continuare la carriera o prendersi una pausa per dedicarsi alla famiglia? L’ istinto ci dice che il nostro posto è costantemente accanto ai nostri cuccioli. Ma il nostro cervello ci riporta alla realtà, ricordandoci che abbiamo altre responsabilità, nei confronti della società, della nostra famiglia, e anche del lavoro.
E ad un tratto non ci riconosciamo più, trovando difficoltà a prendere una decisione consapevole e in linea con ciò che desideriamo veramente.
Come fare una scelta libera e coscienziosa tra carriera e maternità, senza farci sopraffare dai sensi di colpa? Quali sono i fattori che influenzano questa decisione? Cerchiamo di fare chiarezza su questo delicato argomento, con l’obiettivo di trovare una strategia efficace che rispecchi davvero cosa vogliamo.
Indice dei contenuti
- Analizziamo il dilemma: lavoro o famiglia?
- Pressioni sociali e culturali
- Condizioni lavorative non adeguate alla vita familiare
- Come scegliere tra il lavoro ed essere mamma se non consideriamo il nostro equilibrio psico-fisico?
- Come scegliere tra il lavoro ed essere mamma: stabilisci le tue priorità
- 1) Ascolta te stessa
- 2) Valuta l’aspetto economico
- 3) Sii flessibile
- 4) Parla con il tuo partner della tua scelta consapevole tra carriera e famiglia
- Conclusioni
Analizziamo il dilemma: lavoro o famiglia?
L’arrivo di un bambino cambia radicalmente l’equilibrio della nostra vita. Alla nascita del mio piccolo Luca, non ero pronta al turbinio di emozioni che mi hanno pervasa di fronte a quel faccino tenero e dolce. In quel momento avevo anche realizzato che come mamma, sarei stata responsabile della sua vita e del suo futuro.
Le giornate volavano tra poppate, pannolini e ninnananne, e il lavoro, che prima occupava gran parte della mia quotidianità, sembrava quasi un altro mondo.
Eppure, per molte donne, l’idea di lasciare il lavoro per prendersi cura dei figli non è solo difficile, è addirittura impensabile. Quali possono essere gli ostacoli che impediscono ad una donna di scegliere tra carriera e famiglia in maniera libera e consapevole, dunque?
Spesso la società ci pone di fronte a forti pressioni. Citando una famosa giornalista americana, ci si aspetta dalle madri che “lavorino come se non avessero figli e crescano i loro bambini come se non lavorassero”. Cosa significa questo?
Viviamo in un’epoca in cui l’emancipazione femminile ha fatto enormi progressi. Le donne sono state incoraggiate a realizzarsi nel lavoro, a inseguire le proprie ambizioni, e a dimostrare che possono “fare tutto”.
Dall’altra parte, però, persiste ancora nella società una cultura radicata secondo la quale le mamme sono le principali responsabili della cura della famiglia. Questa doppia aspettativa spesso si traduce in un carico emotivo e fisico insostenibile. Per molte donne, l’idea di dedicare meno tempo ai figli a causa del lavoro genera sensi di colpa profondi, perché c’è ancora chi crede che una “buona madre” debba essere presente in ogni fase della crescita dei bambini.
Queste contraddizioni culturali non sono affatto semplici da gestire. Siamo spesso portate a credere che sia impossibile bilanciare le due cose, e che la “scelta giusta” e più naturale sia quella di dedicarsi alla famiglia.

Condizioni lavorative non adeguate alla vita familiare
Uno dei fenomeni più preoccupanti, soprattutto in Italia, è l’abbandono del lavoro da parte delle donne dopo la nascita del primo figlio. Secondo un rapporto di Save The Children del 2024, lo scorso anno 7 donne su 10 in Italia hanno lasciato il lavoro dopo aver avuto il primo bambino.
Questo dato è il segnale delle difficoltà che le mamme incontrano nel reinserirsi nel mondo del lavoro dopo la maternità, e riflette le pressioni sociali che le spingono a scegliere tra carriera e famiglia.
Il fenomeno è dovuto a diversi fattori:
- mancanza di politiche aziendali a favore della conciliazione: in molti settori, la flessibilità lavorativa è ancora un’eccezione, e le opportunità di part-time o smart working scarseggiano. Le mamme si trovano di fronte alla scelta tra un lavoro che richiede presenza costante e il desiderio (o la necessità) di essere presenti nella vita dei figli
- scarsa disponibilità di servizi di supporto: in Italia, le strutture per la prima infanzia come asili nido o servizi di assistenza adeguati sono limitate e spesso troppo costose. Questo rende difficile trovare soluzioni che permettano alle mamme di lavorare senza dover affrontare stress aggiuntivi o costi elevati
- stereotipi di genere: la convinzione che sia la donna a dover sacrificare la propria carriera per la famiglia è ancora fortemente radicata. Gli uomini, anche nelle coppie moderne, non sono ancora pienamente coinvolti nella gestione quotidiana della famiglia, nonostante siano consapevoli dell’importanza della condivisione dei compiti familiari
- gap salariale di genere: spesso la figura che guadagna meno deve rinunciare alla carriera, e nella maggior parte dei casi è la madre. Il divario salariale tra uomini e donne in Italia è uno dei fattori principali che contribuisce all’abbandono del lavoro da parte delle madri
- sensi di colpa e aspettative personali: è un dato di fatto che la maternità porti con sé una ridefinizione delle priorità per molte di noi donne. Anche quando sentiamo il desiderio di tornare al lavoro, l’idea di affidare nostro figlio a una baby-sitter o a un asilo può generare sensi di colpa profondi. Questo sentimento è spesso alimentato dall’idea che “nessuno può prendersi cura del bambino come la mamma”. Le aspettative personali, unite a quelle esterne, accrescono la forte pressione interna che porta a fare un passo indietro nella nostra carriera.
Il risultato è che troppe donne finiscono per abbandonare o ridurre di molto il loro lavoro, con conseguenze a lungo termine sulla loro carriera e sulla loro indipendenza economica. Una volta fuori dal mercato del lavoro, è difficile rientrare e ritrovare una posizione equivalente a quella lasciata, specialmente in un sistema che premia la presenza continua e la disponibilità h24.
Come scegliere tra il lavoro ed essere mamma se non consideriamo il nostro equilibrio psico-fisico?
L’equilibrio fisico e mentale è uno dei fattori importanti, ma più sottovalutati, nella scelta tra lavoro e famiglia per una mamma. Diventare madre comporta enormi cambiamenti fisici e psicologici che possono influenzare profondamente il modo in cui percepiamo il nostro ruolo nel mondo del lavoro. Bilanciare carriera e maternità è una sfida già complessa, e può diventare critica quando la salute mentale e fisica sono in gioco.
La maternità porta con sé una montagna di emozioni contrastanti. Questo senso di perenne inadeguatezza può portare a forme di stress cronico con manifestazioni di ansia, depressione e un generale esaurimento emotivo.
Il fenomeno della depressione post-partum colpisce circa il 7-12% delle neomamme, ma può rimanere spesso non diagnosticato. Perfino noi mamme ne sottovalutiamo i sintomi: ci sentiamo schiacciate dalla tristezza ed un attimo dopo ci irritiamo facilmente per nulla, perdiamo interesse per le attività quotidiane e talvolta abbiamo difficoltà a legarci emotivamente con il nostro bambino.
Questo stato mentale può influire significativamente sulla capacità di riprendere o mantenere il lavoro, e così tendiamo ad accettare l’idea di rinunciare alla carriera o ridurre le ore lavorative per concentrarci esclusivamente sui figli.
Avete mai sentito parlare di “burnout materno“? Questo termine si riferisce proprio a quel senso di stanchezza estrema e impotenza che sperimentiamo quando tentiamo di soddisfare tutte le aspettative.
Pertanto, le mamme che decidono di tornare al lavoro possono sentirsi stressate emotivamente, alimentando la preoccupazione di non essere sufficientemente presenti per i propri figli. Questo crea una sorta di circolo vizioso: più si cerca di equilibrare tutto perfettamente, più ci si sente sopraffatte. Ma la verità è che nessuna di noi è perfetta, e va bene così.
Ti senti di fronte ad un bivio e non sai come scegliere tra il lavoro ed essere mamma? Raccontaci i tuoi dubbi, noi ti ascoltiamo!
Come scegliere tra il lavoro ed essere mamma: stabilisci le tue priorità
Come possiamo trovare un equilibrio che non ci faccia sentire costantemente con la sensazione di non fare abbastanza né a casa né al lavoro?
Il primo passo importante è quello di valutare le proprie priorità. Spesso ci troviamo davanti a esigenze contrastanti: la realizzazione personale, il desiderio di indipendenza economica, il bisogno di essere presenti per i figli. Capire cosa è più importante per noi stesse diventa difficile, ma è essenziale per fare una scelta consapevole e serena.
Ma come possiamo mettere ordine tra queste priorità? Ecco alcuni consigli che potrebbero esserti utili per chiarire le idee e prendere la giusta decisione su come scegliere tra il lavoro ed essere mamma.

1) Ascolta te stessa
La prima cosa da fare è prenderti del tempo per riflettere. È facile farsi influenzare dalle aspettative esterne, dai consigli di amici e parenti o dalle pressioni sociali. Tuttavia, l’unica persona che può capire davvero cosa sia meglio per noi e la nostra famiglia siamo noi stesse.
Può essere d’aiuto scrivere un diario e annotare i nostri pensieri, i nostri sentimenti. A volte, mettere nero su bianco aiuta a chiarire i dubbi, a vedere le cose da una prospettiva diversa e a risolvere i nostri sensi di colpa.
O se lo riteniamo opportuno, non dobbiamo avere paura di chiedere aiuto agli esperti. Un coach o uno psicologo sapranno darci una mano a identificare i valori personali e le priorità attraverso esercizi e domande mirate.
Ecco alcuni esempi di domande per stimolare la nostra riflessione:
- Cosa mi dà più soddisfazione: il lavoro o la famiglia?
- Quali sono le mie ambizioni professionali a lungo termine?
- Quanto è importante per me l’indipendenza economica?
- Che tipo di rapporto vorrei avere con i miei figli?
- Quali sono le mie paure più grandi legate a questa scelta?
Alcune di noi trovano grande soddisfazione nel tornare al lavoro, mantenendo una carriera attiva. Altre preferiscono dedicarsi completamente alla famiglia, sacrificando per un periodo o definitivamente il proprio lavoro. Nessuna di queste scelte è sbagliata, ma deve rispecchiare quello che sentiamo veramente.
2) Valuta l’aspetto economico
Per molte di noi, il problema su come scegliere tra il lavoro ed essere mamma è solo una questione di denaro. Non sempre la nostra famiglia potrebbe sostenere economicamente una nostra riduzione del carico di lavoro o un congedo parentale. Oppure affidarsi a strutture dedicate spesso risulta essere troppo dispendioso, ed allora il gioco non varrebbe la candela.
Perciò, prima di prendere qualsiasi decisione riguardante il lavoro, è importante fare un bilancio chiaro delle finanze e delle necessità della nostra famiglia. Una buona idea è fare una lista dettagliata di entrate e uscite, includendo tutte le spese essenziali (mutuo o affitto, spese per i figli, bollette, ecc.).
Si potrebbero considerare alternative come il part-time o lavori flessibili, che ci permettano di restare sul mercato senza rinunciare del tutto alla nostra carriera. Ma se non fosse possibile, potremmo chiedere supporto alla nostra famiglia (il nostro partner, nonni, zii) per aiutarci in alcuni aspetti della cura della nostra prole. O affidarci in parte a servizi esterni come babysitter o asili nido, sempre tenendo conto dell’incidenza del loro costo sul bilancio familiare.
3) Sii flessibile
Dobbiamo essere consapevoli che le priorità possono cambiare nel corso della vita. Quello che oggi ci sembra fondamentale potrebbe evolversi con il tempo, così come le esigenze della nostra famiglia.
I figli crescono e, cominciando a frequentare la scuola, ci mettono in condizione di avere maggior tempo per noi. Tempo che potremmo investire in un corso di formazione per acquisire nuove competenze, qualora quelle in nostro possesso non fossero più sufficienti per un mercato del lavoro in continua evoluzione.
Oggi lo smart working e il lavoro flessibile creano nuove opportunità professionali per le mamme a tempo pieno che desiderano riprendere la loro carriera.
Non dobbiamo dimenticare che i nostri figli, diventando grandi, avranno esigenze via via più complesse. Pensiamo ad esempio alla scuola, o alle attività extrascolastiche, oggi sempre più onerose sul bilancio familiare.
Il segreto per una valutazione equilibrata delle priorità è capire cosa conta di più per noi in questo preciso momento. Non dobbiamo quindi sentirci obbligate a fare una scelta definitiva tra il lavoro ed essere mamma a tempo pieno. L’importante è prendere decisioni che ci facciano sentire in pace con noi stesse e che rispecchino le nostre esigenze e i nostri valori!
4) Parla con il tuo partner della tua scelta consapevole tra carriera e famiglia
La valutazione delle priorità non dovrebbe essere un processo isolato per noi mamme. Il nostro partner gioca un ruolo chiave se abbiamo dubbi su come scegliere tra il lavoro ed essere mamma, soprattutto quando si tratta di bilanciare le esigenze familiari e lavorative.
Anche se in molte famiglie tradizionali la cura della casa e dei figli è considerata un compito “femminile”, oggi sempre più coppie stanno adottando un modello di condivisione equa delle responsabilità domestiche e la cura dei figli.
Molti uomini infatti desiderano essere parte attiva nella vita familiare, dalla preparazione dei pasti alla gestione delle attività scolastiche e sportive dei figli. Per fare questo, è necessario che il dialogo e la pianificazione siano costanti.
Una delle chiavi per una buona gestione familiare è la comunicazione aperta e onesta tra i componenti della coppia. Parlare delle nostre esigenze, preoccupazioni e aspettative è fondamentale per evitare incomprensioni e frustrazioni.
In un dialogo aperto e sincero è importante:
- pianificare insieme le responsabilità quotidiane
- discutere delle esigenze di entrambi, sia a livello personale che professionale
- trovare insieme soluzioni creative per bilanciare lavoro e famiglia, come l’uso di congedi parentali o la richiesta di orari flessibili.
Durante questa delicata fase di valutazione delle priorità, il nostro partner può contribuire in maniera significativa grazie ad una prospettiva diversa. Condividere responsabilità, mantenere un dialogo aperto e supportarsi reciprocamente sono elementi essenziali per garantire il benessere di entrambi i genitori e dei figli in un equilibrio sano e sostenibile.

Conclusioni
In definitiva, scegliere tra lavoro ed essere mamma è una decisione profondamente personale. Non c’è una risposta giusta o sbagliata, c’è solo quella che funziona meglio per te e per la tua famiglia.
Non farti condizionare dalle aspettative sociali o dalle pressioni esterne: tu sei l’unica che può decidere cosa è meglio per te. L’importante è fare una scelta consapevole, basata su ciò che ti rende felice e soddisfatta.
Il primo passo per la tua scelta è quello di riflettere attentamente su ciò che ritieni più importante per te e la tua famiglia. Mettere in ordine le tue priorità richiede tempo e, soprattutto, un’attenta valutazione di tutti gli aspetti e possibili soluzioni. Non esiste una formula perfetta, ma con una comunicazione aperta e sincera con il tuo compagno, sarai in grado di prendere la decisione migliore per tutti.
Tieni a mente che questa decisione non è scolpita nella pietra: le tue priorità possono cambiare e adattarsi, così come le tue soluzioni lavorative. Essere una mamma lavoratrice significa anche imparare a essere flessibile con se stessa.
Fai la tua scelta consapevole per essere una mamma lavoratrice serena!
MANOLA DI MATTEO
Sono una mamma a tempo pieno con la passione per la SEO. Ho messo da parte l’indipendenza economica e la carriera per crescere i miei due bambini, perché non avrei sopportato il peso del senso di colpa di essere una mamma poco presente per loro. Ma a schiacciarmi sono stati altri sensi di colpa: verso me stessa. Ho deciso di riprendere in mano la mia vita, riqualificarmi nel Digital Marketing e specializzarmi nella SEO, per ritrovare me stessa e dare ai miei figli una mamma completa e più serena.



Lascia un commento