essere papa oggi

Essere papà oggi: ritratto di una nuova genitorialità

Oggi è il 19 marzo, la Festa del Papà, e noi di Mamma Grow Up vogliamo celebrare proprio LUI, l’altro protagonista di questa avventura meravigliosa e faticosa che è la genitorialità: il papà. Perché i padri moderni non sono più quelli di una volta. Essere papà oggi significa essere supereroi in incognito, pronti a tutto: a cambiare pannolini con la velocità di un pit stop di Formula 1, a preparare la cena mentre fanno il bagnetto al piccolo uragano, a consolare un pianto disperato con la dolcezza di un orsacchiotto.

La Festa del Papà è l’occasione perfetta per riflettere su quanto sia cambiata (in meglio!) la figura paterna e per celebrare tutti i papà moderni, che sono un vero e proprio valore aggiunto per le nostre famiglie.

Affronteremo il tema con un pizzico di ironia e un occhio di riguardo alle sfide e alle gioie della paternità contemporanea. E conosceremo la storia della nostra amica Valentina di Pescara, mamma lavoratrice che ha trovato in suo marito un perfetto partner di squadra per la partita della sua vita.

Il nuovo volto della paternità

Come è cambiato il ruolo del papà nella società moderna? Ricordate i papà di una volta? Quelli che tornavano a casa la sera, si sedevano a tavola e pretendevano il silenzio assoluto? Quei papà autoritari, distanti, che al massimo giocavano a pallone con i figli la domenica pomeriggio? Beh, per fortuna quei tempi sono (quasi) finiti!

Oggi i papà sono molto più coinvolti nella vita familiare. Sono presenti, affettuosi, partecipi. Non si tirano indietro di fronte a pannolini sporchi, biberon da preparare o notti insonni. Anzi, spesso sono loro a prendere l’iniziativa, a proporre attività da fare insieme, a cercare il contatto fisico e emotivo con i figli.

Mio marito è parte fondamentale perché mi aiuta in tantissime cose,” racconta Valentina, mamma lavoratrice e studentessa a tempo pieno. “Lasciando la famiglia dalla mattina presto, lui si prende cura di lei in modo esclusivo fino al ritorno da scuola in modo che non si senta mai sola e sempre ascoltata, cosa che io stando lontano da casa non posso fare“.

Valentina è una collaboratrice scolastica da 4 anni. “Il mio lavoro mi piace perché sono a contatto con le persone e soprattutto con tanti ragazzi adolescenti e mi confronto ogni giorno con i loro problemi, paure e anche gioie. Non è il lavoro che mi aspettavo e che avrei desiderato di fare, considerando le mie esperienze e il mio curriculum di studi, ma la vita ci mette spesso davanti a delle scelte, che se anche all’inizio non ci piacciono.

Ho una bambina di 10 anni, e ogni giorno mi divido tra il lavoro a scuola e la mia famiglia che richiede tante attenzioni perché i compiti da assolvere sono tanti, sia a livello fisico che mentale.

A volte mi sento in colpa perché vorrei essere più presente: mi pesa arrivare a fine giornata e non aver vissuto appieno le problematiche e le cose belle che mia figlia ha da raccontarmi”.

cosa significa essere padre

Essere papà oggi: un genitore a 360 gradi

Valentina ha centrato il punto. I papà di oggi sono indispensabili per le mamme, soprattutto per quelle che lavorano e che si sentono spesso in colpa per non poter essere sempre presenti. I papà moderni sono un vero e proprio “salva-vita”, un alleato prezioso nella giungla della genitorialità.

Ma cosa significa, concretamente, “essere papà oggi“? Significa essere un genitore a 360 gradi, capace di destreggiarsi tra mille compiti e responsabilità. Non basta più dire “ci penso io” e poi delegare alla mamma.

I nuovi papà sono complici, coccoloni, e spesso più bravi a cambiare pannolini di quanto la nonna lo sia a fare la pasta al forno.

Valentina descrive così il papà della sua piccola: “È un papà fantastico: è presente, amorevole e tranquillo. La cosa che mi piace del suo essere papà è la sua infinita pazienza e impenetrabile calma, che è in grado di trasmettere a tutta la sua famiglia.

Apprezzo questa sua qualità specialmente quando aiuta nostra figlia nei compiti: se lei non comprende bene un argomento e di conseguenza si innervosisce, lui con la sua pazienza è capace di calmarla e riportarla alla concentrazione.

Mia figlia si fida tantissimo di lui, e per questo sono tranquilla. Essendo figlia unica, la nostra piccola ha trovato in lui un vero compagno di giochi“.

Ma quali sono i ruoli che i papà di oggi ricoprono all’interno delle famiglie?

Essere papà oggi è prendersi cura dei figli

I papà moderni non si limitano a giocare con i figli. Sono coinvolti in tutte le fasi della loro crescita, dalla nascita all’adolescenza. Cambiano pannolini, preparano pappe, fanno il bagnetto, mettono a letto i bambini, li accompagnano a scuola, li aiutano con i compiti.

Insomma, oggi fanno tutto quello che una volta si pensava fosse “roba da mamme”.

Lo sa bene Valentina, che da quando ha cominciato il suo lavoro da collaboratrice scolastica, ha imparato a delegare suo marito nella cura della loro piccola. “Quando è nata mia figlia, per qualche anno ho vissuto l’esperienza di fare la mamma a tempo pieno: mi occupavo io di lei tutto il giorno. Ma ora che lavoro ed esco di casa molto presto, è mio marito che la mattina sveglia nostra figlia, la prepara per andare a scuola, e poi a pranzo le fa trovare un piatto di pasta a tavola e l’aiuta nei compiti”, racconta con grande orgoglio. “Non le fa mancare nulla. È pronto a qualsiasi cosa, ma non ditegli di fare le trecce!”.

Coinvolgimento emotivo

I papà di oggi non hanno paura di mostrare le proprie emozioni. Sono affettuosi, teneri, coccoloni. I papà coinvolti non si vergognano di piangere davanti a un film commovente o di abbracciare forte i propri figli quando sono tristi.

Sanno che l’amore e l’affetto sono fondamentali per la crescita sana ed equilibrata dei bambini.

Proprio come racconta Valentina, mentre lei è già fuori per lavoro, lui si occupa della loro bambina: “In quei momenti sono solo loro due, parlano, scherzano, e lei sa che può contare su di lui, sempre.

L’unica cosa che potrei rimproverargli è il fatto di essere ‘troppo buono e poco autorevole’ con sua figlia. Ma d’altronde si sa, le figlie femmine sono il tallone d’Achille dei padri, come io lo sono del mio!“.

Collaborare nelle attività domestiche: essere papà oggi

I papà moderni non si aspettano di trovare la cena pronta e la casa pulita quando tornano dal lavoro. Sono consapevoli che le faccende domestiche sono una responsabilità di entrambi i genitori e si rimboccano le maniche per dare una mano. Lavano i piatti, fanno il bucato, passano l’aspirapolvere, fanno la spesa.

Insomma, collaborano attivamente per creare un ambiente familiare sereno e armonioso. Nonostante queste attività siano ancora considerate “compiti da mamme”, un padre moderno sa che una famiglia è un team, e per farla funzionare tutti devono dare il loro contributo.

Il marito di Valentina non è un’eccezione: “Anche nella gestione della casa ho un supporto importante. Insomma, non posso rimproverargli niente: qualunque cosa gli chieda di fare, lui la fa nel miglior modo possibile, portando a termine tutto ciò che è necessario per la giornata.”.

essere padre oggi

I padri e la tecnologia: come cambia il rapporto coi figli

Mio marito è perito informatico, perciò tra noi due è lui il più tecnologico! Anche in questo è un valido aiuto alla nostra bambina, che ha imparato da subito ad utilizzare i dispositivi digitali, ma anche a conoscerne i pericoli e le insidie”.

Dal racconto di Valentina, si evince un altro aspetto dei papà di oggi: sono nativi digitali o comunque molto più a loro agio con la tecnologia rispetto alle generazioni precedenti. Questo può essere un vantaggio, perché possono utilizzare la tecnologia per comunicare e giocare con i figli, o per aiutarli con i compiti.

Ecco cosa fa un papà al passo coi tempi per instaurare un rapporto più solido coi suoi figli: legge favole digitali, fa videochiamate per essere presente anche quando è lontano per lavoro e persino condivide la passione per i videogiochi con loro (chi di voi non ha acquistato per Natale la Playstation ai propri figli, ma poi è il papà che lo utilizza il più delle volte?).

Ma essere papà oggi è sapere anche quanto sia importante educare all’uso consapevole della tecnologia, stabilendo regole e limiti per garantire un equilibrio sano.

ANCHE TU VIVI UN’ESPERIENZA DI FAMIGLIA MODERNA? IN CHE MODO IL TUO COMPAGNO TI SUPPORTA NELLA GESTIONE DELLA VOSTRA FAMIGLIA?

Un team vincente con mamma per essere papà oggi

Essere genitori è una sfida enorme, ma affrontarla in coppia è sicuramente più facile. Papà e mamma devono essere una squadra, un’alleanza indissolubile, pronta ad affrontare insieme le gioie e i dolori della genitorialità.

Sono convinta che la fiducia sia il miglior strumento che si possa donare ai figli e sono orgogliosa dei principi sani che le abbiamo trasmesso, anche se la crescita e la formazione si tramandano dando l’esempio”, afferma Valentina, una madre sempre attenta a dare alla sua piccola amore e attenzioni, nonostante gli impegni lavorativi e la stanchezza che a fine giornata l’affligge.

Ma ogni occasione è buona per dimostrare alla loro figlia che una coppia che collabora e condivide ogni aspetto della quotidianità crea una famiglia serena e un ambiente sano dove poter crescere.

Come sviluppare quindi questo team vincente? Seguite i nostri consigli!

1) Comunicazione efficace nella coppia

Il dialogo è fondamentale per una coppia che funziona. Papà e mamma devono parlarsi, confrontarsi, esprimere i propri bisogni e le proprie aspettative. Devono imparare ad ascoltarsi attivamente, a rispettare le opinioni dell’altro, a trovare soluzioni condivise. Soprattutto per quanto riguarda l’educazione dei figli, i genitori dovrebbero parlare “con una voce sola”.

2) Sostenersi a vicenda

Nei momenti di difficoltà, è importante che papà e mamma si sostengano a vicenda. Devono essere capaci di incoraggiarsi, di darsi forza, di aiutarsi a superare gli ostacoli. Devono ricordare che sono una squadra insieme possono farcela e possono anche ritagliarsi dei momenti per loro nel ritrovare un equilibrio mentale.

Valentina ricorda quando si occupava a tempo pieno di sua figlia: “è stata una cosa meravigliosa prendermi cura di lei H24, ma il senso di riscatto, di sentirsi giovani e ancora con tanti obiettivi da raggiungere mi hanno fatto prendere in mano la situazione e non mi sono fermata. Ho ripreso a lavorare, e nonostante il lavoro, ho ricominciato a studiare per migliorarmi e dimostrare alla mia piccola che per seguire i nostri sogni occorrono forza di volontà e tenacia. In questo mio marito mi appoggia e supporta, essendo presente per nostra figlia quando io non posso”.

come e essere papa oggi

3) Rispettare gli spazi individuali

Essere genitori non significa annullarsi come individui. Le mamme e i papà di oggi hanno bisogno di coltivare i propri interessi, di avere i propri spazi, di dedicarsi del tempo per sé stessi e per le proprie passioni. Genitori che si prendono cura di loro stessi sanno anche prendersi cura degli altri. È importante quindi rispettarsi reciprocamente e che ognuno abbia la possibilità di ricaricare le batterie.

4) Il rapporto con il papà ha effetti positivi sul rapporto madre-figli

Sicuramente il rapporto che ho con mia figlia è diverso tra quello che lei ha con il suo papà, però lui contribuisce a renderlo migliore con la sua calma. Quando per esempio c’è qualche bisticcio tra me e nostra figlia, mio marito riesce sempre a riportare la tranquillità, cercando di mantenere la discussione sui toni pacati e quieti, anche se poi non sempre sta dalla mia parte!“.

Così Valentina spiega come un papà presente e affettuoso può rendere migliore le relazioni tra le madri e i loro figli.

Un padre che supporta la madre, che la aiuta nelle faccende domestiche, che si prende cura dei figli, permette alla madre di essere più serena e rilassata, e quindi più disponibile e affettuosa nei confronti dei figli.

Il futuro della paternità: verso un modello più inclusivo

Abbiamo scoperto qual è il ruolo del padre nella famiglia di oggi, ma in questi anni stiamo assistendo a un cambiamento epocale, a una vera e propria rivoluzione della paternità. E noi mamme sappiamo benissimo che non ci potrà mai essere una vera parità di genere in ambito lavorativo se non ci sarà una reale parità tra i due ruoli genitoriali.

Troppo spesso siamo noi mamme a doverci barcamenare tra carriera e famiglia, a dover rinunciare a opportunità professionali per prenderci cura dei figli. Ma se i papà fossero più coinvolti nella gestione familiare, se la paternità fosse davvero condivisa, non sarebbe tutto più semplice?

Cosa ci riserva quindi il futuro? Quali sono le prossime sfide che un uomo come padre deve affrontare per raggiungere un modello genitoriale più inclusivo, dove ci sia una reale uguaglianza tra papà e mamma anche nella sfera familiare e dell’educazione affettiva e cura dei figli?

Congedo di paternità e work-life balance

Il congedo di paternità è fondamentale per permettere ai papà di essere presenti nei primi mesi di vita dei figli, di supportare le mamme nel post-parto, di creare un legame forte con i neonati. Ad oggi i neopapà hanno diritto per legge ad un congedo di paternità della durata di soli 10 giorni: troppo breve, e poco incentivato, senza contare che è spesso visto più come un “privilegio” che non un diritto.

E così, le mamme si ritrovano a sobbarcarsi il grosso del lavoro di cura, con conseguenze negative sulla loro carriera e sul loro benessere psicofisico.

Un congedo obbligatorio di paternità adeguato, più lungo e ben retribuito, sicuramente favorirebbe i papà nel loro ruolo di genitori a tempo pieno, almeno per un breve tempo.

Superare gli stereotipi di genere

La paternità condivisa non è solo una questione di congedo. È un modo di vivere la genitorialità a 360 gradi, in cui papà e mamma si dividono equamente i compiti e le responsabilità.

Un papà che si occupa dei figli non è un “mammo”, ma un genitore che fa la sua parte. E una mamma che torna al lavoro non è una “snaturata”, ma una professionista che ha il diritto di realizzarsi.

Ma come fare a raggiungere questa parità in casa? Forse iniziando a scardinare gli stereotipi di genere fin dalla tenera età, insegnando ai bambini che le faccende domestiche non hanno sesso, che le emozioni non sono solo “roba da femmine”, che i papà possono essere dolci e affettuosi e le mamme possono essere forti e determinate.

essere papa di un maschio

Flessibilità lavorativa per entrambi i genitori

Il futuro della paternità è strettamente legato al futuro della parità di genere. Se vogliamo una società più giusta ed equa, dobbiamo smetterla di considerare i papà come “aiutanti” delle mamme e iniziare a riconoscerli come genitori a pieno titolo, con gli stessi diritti e doveri.

La flessibilità lavorativa è un altro elemento chiave che favorisce la parità di genere e un maggiore coinvolgimento dei padri nella vita familiare. Orari flessibili, smart working, part-time e altre forme di lavoro agile dovrebbero essere concessi a entrambi i genitori, poiché permettono di conciliare meglio lavoro e famiglia, senza dover rinunciare alla propria carriera o al proprio ruolo di genitore.

Il ruolo delle aziende e della società

La vera rivoluzione culturale della parità di genere parte però dalla società e dal mondo imprenditoriale.

  • Le aziende devono creare un ambiente di lavoro che supporti la genitorialità, sia femminile che maschile, offrendo servizi di welfare aziendale, asili nido aziendali, permessi parentali e altre agevolazioni per i genitori. La maternità non deve essere considerata come un problema, e per farlo le aziende dovrebbero iniziare a valorizzare le competenze che le mamme sviluppano durante la genitorialità: multitasking, organizzazione, problem solving, empatia.
  • La società deve superare i pregiudizi e gli stereotipi che ancora penalizzano i padri che si prendono cura dei figli, riconoscendo il valore del loro ruolo e sostenendoli attivamente. Solo così potremo costruire un futuro in cui papà e mamma avranno le stesse opportunità di realizzarsi sia in ambito familiare che professionale. Un futuro in cui i figli cresceranno con l’esempio di genitori che si amano, si rispettano e si supportano a vicenda. In cui le bambine sapranno che possono diventare tutto ciò che vogliono e i bambini sapranno che possono esprimere le proprie emozioni senza vergogna. Un futuro in cui la parità di genere non sarà più un’utopia, ma una realtà concreta.

Conclusioni

Essere papà oggi è un’avventura meravigliosa, emozionante, a volte faticosa, ma sempre ricca di soddisfazioni. È un viaggio alla scoperta di sé stessi, dei propri limiti e delle proprie potenzialità. È un’esperienza che cambia la vita, che ti fa crescere come persona, che ti regala emozioni indescrivibili.

Questa è la sfida più grande per i papà di oggi: conciliare il lavoro con la famiglia, essere presenti senza essere invadenti, essere un punto di riferimento senza essere autoritari. Ma è una sfida che vale la pena di affrontare, perché essere papà è il mestiere più bello del mondo.

Care mamme, oggi, nel giorno della loro festa, sostenete i vostri compagni in questa avventura. Incoraggiateli, apprezzateli, ringraziateli. Perché i papà di oggi sono dei veri supereroi, pronti a tutto per amore dei propri figli.

E voi, cari papà, siate orgogliosi di essere genitori. Siate presenti, affettuosi, partecipi, il papà che avreste voluto avere. Siate il papà che i vostri figli meritano.

HAI ANCHE TU UN SUPER PAPÀ NELLA TUA FAMIGLIA? QUALE ASPETTO DEL SUO ESSERE PADRE TI RENDE PIÙ ORGOGLIOSA? RACCONTACELO NEI COMMENTI ED ENTRA A FAR PARTE DELLA NOSTRA COMMUNITY!

Manola Di Matteo MANOLA DI MATTEO

Sono una mamma a tempo pieno con la passione per la SEO. Ho messo da parte l’indipendenza economica e la carriera per crescere i miei due bambini, perché non avrei sopportato il peso del senso di colpa di essere una mamma poco presente per loro. Ma a schiacciarmi sono stati altri sensi di colpa: verso me stessa. Ho deciso di riprendere in mano la mia vita, riqualificarmi nel Digital Marketing e specializzarmi nella SEO, per ritrovare me stessa e dare ai miei figli una mamma completa e più serena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *