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Come ottimizzare il profilo LinkedIn

Sei una mamma pronta a rimetterti in gioco? Allora c’è una parola che senti ovunque: LinkedIn. Forse sei qui perché stai pensando di iscriverti, ma non sai da dove cominciare o forse hai appena riaperto quel vecchio profilo impolverato e ti sei chiesta: “E ora?”

Questa guida nasce proprio per spiegarti come ottimizzare il profilo Linkedin.

Costruzione del profilo LinkedIn

Il tuo profilo è la tua vetrina professionale, se è vuota o trascurata, nessuno entrerà. Il nostro obiettivo è farla brillare!
Dobbiamo far sì che i recruiter si fermino e pensino: “Ok, questa persona mi serve”. Vediamo come fare, passo dopo passo.

Foto profilo

La prima impressione conta, la foto è il tuo biglietto da visita e bastano due secondi per giudicarla. Niente panico, non serve un fotografo. Bastano tre accorgimenti:

  • Luce: la luce naturale è la migliore, mettiti di fronte a una finestra (non di spalle). Le ore migliori? La mattina presto o il tardo pomeriggio, per evitare ombre strane;
  • Sfondo: semplice, un muro neutro è perfetto oppure puoi usare tanti strumenti on line per rimuovere lo sfondo e creare uno neutro;
  • Espressione: sguardo dritto in camera, sorridi leggermente, devi comunicare che sei una persona sicura e accessibile;
  • Cosa bisogna evitare: selfie in macchina, foto ritagliate da matrimoni, foto delle vacanze, foto tagliate con altre persone accanto;
  • Abbigliamento: una giacca o una semplice camicia sarebbe ideale, la tua immagine deve riflettere professionalità, evita canotte o colori troppo accesi, un leggero make up è essenziale, altrimenti ricorri sempre al telefono per fare ritocchi estetici alla foto, ma non troppo! non rischiare di sembrare troppo diversa altrimenti al colloquio si aspetteranno un’altra persone.

La headline del profilo di LinkedIn

La headline è la riga sotto il tuo nome è la seconda cosa che un recruiter legge, spesso è quella riga che fa la differenza tra un click e un “passa oltre”. Ecco come ottimizzare nel tuo profilo LinkedIn,
gli elementi da includere così da interessare un recruiter sono:

  • Keyword: non scrivere “Alla ricerca di nuove opportunità”. È spazio sprecato, scrivi il lavoro che cerchi e le competenze che hai. Esempio: “Assistente Amministrativa | Gestione Documenti e Processi Amministrativi”;
  • Valore: dopo le keyword, aggiungi il tuo “perché”. Esempio: “HR Manager | Aiuto aziende a costruire team di talenti”;
  • Leggibile: usa il simbolo “|” o “-” per separare i concetti l’occhio vuole la sua parte.

La Bio: la tua storia

In questa parte hai spazio per raccontare la tua storia.

Chi legge si sta chiedendo perché deve scegliere proprio te, qui devi assolutamente lasciare un segno ed convolgere il lettore nel voler approfondire la tua conoscenza.

Ti consiglio di strutturarla in questo modo per ottimizzare il tuo profilo LinkedIn:

  • Inizia dal beneficio: evita la solita frase “Sono una… con 10 anni di esperienza”. Inizia con il beneficio che porti, per esempio “Aiuto le aziende a gestire i processi amministrativi in modo efficiente, liberando tempo ai manager per concentrarsi sulla strategia”;
  • Parla della Pausa: Non nasconderla. Contestualizzala. “Dopo un periodo dedicato alla famiglia, torno al lavoro con una prospettiva nuova e competenze potenziate nella gestione del tempo e delle priorità”;
  • Chiudi con un invito: non lasciare la bio “aperta”. Alla fine bisogna guidare il lettore con una call to action che potrebbe essere, “Se cerchi ordine e affidabilità per il tuo team, parliamone insieme”.

Le competenze per ottimizzare il profilo LinkeIn

Questa sezione funge da filtro, se è vuota, sei invisibile ai recruiter e alle potenziali aziende che ti cercano, metti in cima le 3 competenze chiave per il ruolo che cerchi.

Sii specifica: evita termini vaghi come “comunicazione” meglio “Gestione Fatturazione”, “Microsoft Excel Avanzato”, “Gestione Fornitori”.

Quante metterne: LinkedIn offre 50 slot, la strategia giusta? Almeno 15 ci vogliono, ma non è sbagliato usarli tutti, ogni competenza è una parola chiave, più ne hai, più sei trovabile;

Quali mettere? non devi inventarle, un piccolo consiglio, apri i profili di 5-10 persone che già svolgono il lavoro che vuoi, guarda le loro competenze ed aggiungi al tuo profilo tutte quelle che possiedi anche tu.

Esperienza come descriverla

E ora, il punto dolente che molte mamme si chiedono è il “gap”.

Gli anni dedicati alla famiglia la tentazione è di nasconderli è un errore. Un buco non spiegato crea comunque sospetto, una pausa raccontata dimostra onestà e responsabilità, ecco alcuni consigli per inserirla:
● Inserisci la maternità: crea una nuova “Esperienza”. Chiamala “Pausa per Maternità e Gestione Familiare | 2019-2024”. Nella descrizione, elenca le soft skill che hai davvero potenziato, come per esempio, gestione del tempo, problem solving, gestione delle crisi e negoziazione;
● Parla di risultati: non scrivere “Gestivo le fatture”. Scrivi “Ho ridotto i tempi di processamento delle fatture del 30%…”. Usa elenchi puntati così che siano più ordinati;
● Ordina per rilevanza: qui è possibile riordinare le esperienze. Se il tuo lavoro da HR di 5 anni fa è più importante per il tuo obiettivo di oggi, mettilo per primo, anche se non è l’ultimo che hai fatto.

Piccole pillole di sagezza:

Non scrivere come se fosse il tuo CV, descrivi l’esperienza in maniera schematica differenziando con dei “-” ed inserisci l’immagine del logo dell’azienda, in questo modo ottimizzerail il profilo linkedin.

Costruisci la tua credibilità

Un profilo ben scritto è solo l’inizio ora devi dimostrare che è tutto vero, servono prove concrete, quelle che i recruiter chiamano “prove sociali”.
● Formazione e certificazioni: Hai fatto corsi durante la pausa? Inseriscili. Tutti. Dimostrano che sei rimasta sul pezzo e proattiva, non che ti sei fermata.
● Raccomandazioni: Le referenze sono oro. Un profilo senza referenze sembra incompleto. Il trucco è chiederle in modo intelligente. Non un generico “mi scrivi una recensione?”, ma un mirato “Ciao [Nome], ti andrebbe di scrivermi due righe sulla mia gestione del [progetto X]?”. Tre raccomandazioni specifiche valgono più di dieci generiche.

Come farsi notare

Il profilo è pronto ma c’è una verità che pochi dicono: un profilo perfetto che nessuno vede, è inutile.

È una bellissima vetrina in un vicolo cieco, ora dobbiamo accendere le luci e far passare la gente questa è la fase attiva.

Smetti di aspettare e inizia costruire.

Creare contenuti per il tuo profilo

Cosa significa creare contenuti?

Per far si che ti vedano devi in gergo “alimentare il tuo profilo”

Come e quando è alla base della tua pianificazione ed è ciò che ti differenzia da un normale profilo aperto.

In realtà basta un po’ di pratica e qualche trucchetto…

Arriva in soccorso la nostra bella Intelligenza Artificiale.

Trova un tuo argomento, cosa ti interessa? quali sono i tuoi obiettivi cosa vuoi comunicare agli altri?, una volta chiarito questo punto potrai indirizzare il tuo profilo, in che modo:

  1. Cerca articoli che trovi interessanti o che trattano dell’argomento di cui ti piacerebbe pubblicare;
  2. Copia il link, entra in Chat GPT o Gemini e scrivi il prompt, Struttura del Prompt per l’Analisi del Testo:
  3. Ruolo e Obiettivo: Indica all’AI chi è e cosa deve fare
  4. Contesto/Input: Incolla il testo da analizzare
  5. Vincoli di Output: Specifica il formato, lo stile e il numero esatto di risultati, esempio ” Analizza il testo per identificare i temi principali, il tono e il messaggio chiave, genera 10 titoli distinti e ad alto impatto, i titoli devono essere ottimizzati per LinkedIn;
  6. Il passaggio segreto: “Il Blocco Note” non saltare questo, copia i 10 titoli e incollali in un Blocco Note (Notepad/TextEdit), questo elimina tutta la formattazione strana che fa impallare Canva e che appesantisce l’algoritmo.

Ora hai gli argomenti ma devi collegare un’immagine, per far questo puoi utilizzare la versione gratuita di Canva;

Potremmo dedicare un intero articolo a Canva (fammi sapere nei commenti se ti interessa) ma per ora vediamo la funzione base che ti consente di creare vari contenuti ottimizzando i tempi, ovvero la funzione Carosello:

  • Apri Canva e seleziona crea un progetto, come testo di ricerca inserisci post per linkedin;
  • Nel menu cerca l’app “Crea in Blocco” seleziona
  • “Inserisci dati manualmente” e incolla i 10 titoli dal Blocco Note.
  • Ora torna sul design, clicca col destro sul testo del titolo e scegli “Collega dati” > [tua colonna titoli].
  • Clicca “Genera”. Canva produrrà 10 pagine separate.

Hai appena fatto il grosso del lavoro in meno di un’ora, consiglio finale: l’AI è un assistente, non l’autore usa i suoi spunti, ma poi aggiungi la tua esperienza, la tua voce è quello il dettaglio che ti rende originale e umana.

Non serve postare ogni giorno ma serve una pianificazione

Creare la tua rete per LinkedIn

Oltre a pubblicare è essenziale avere una rete di collegamenti, per cui ti consiglio almeno all’inizio prima di candidarti di aumentare i tuoi followers, in quanto saranno proprio loro a mettere un Like alle tue pubblicazioni ed aumenteranno la tua visualizzazione.

Cerca profili in linea con la tua candidatura ed invia la richiesta, ricorda che hai un limite di inviti al giorno e 3 livelli di collegamento.

Oltra a creare contenuti dovrai anche commentare i contenuti dei tuoi collegamenti, ovvero devi essere attiva sul profilo.

Se fosse semplice lo farebbero tutti, ti posso assicurare che questo fa la differenza nell’essere contattata o meno.

Ovviamente non solo devi aspettare che gli altri mettano il like ai tuoi post ma anche viceversa, ma non mettere a caso, scegli con cautela ciò che ti piace o che trovi interessante, l’algoritmo comprende se lo stai facendo giusto per fare o se c’è nesso logico.

Esempi di ottimizzazione profilo LinkedIn

La posizione strategica sul badge “Open to Work”
Infine, parliamo del badge verde “Open to Work”. LinkedIn ti chiederà di attivarlo, dicendoti che aiuta i recruiter a trovarti, questo è tecnicamente vera ma è anche un boomerang.
Quel badge comunica “bisogno” e urgenza, non “valore” e professionalità, il tuo obiettivo non è sembrare disperata per un lavoro, ma posizionarti come una professionista di valore che può scegliere è una sottile, ma fondamentale, questione di psicologia: vuoi essere contattata perché sei richiesta, non solo perché sei disponibile e perché il tuo curriculum corrisponde perfettamente.

Qui ci sono 5 idee per ruoli, hanno già dentro le keyword giuste e un tono professionale.
● Amministrazione/Segreteria: Assistente Amministrativa | Fatturazione Elettronica e Front Office | Gestione Agenda e Archivio | Affidabilità e Precisione – Bio

Professionista amministrativa, [Numero] anni di esperienza. Coordino segreteria e front office. Fatturazione elettronica, archivio, agenda… gestisco tutto io. La mia forza? L’affidabilità. So anticipare i problemi, faccio funzionare l’ufficio. Dopo una pausa per la famiglia, ho potenziato le mie doti di multitasking. Sono orientata per portare precisione e organizzazione in un nuovo ruolo.
● Risorse Umane: HR Generalist | Supporto Onboarding e Formazione | Gestione Buste Paga e Contrattualistica | Specializzata in PMI –

con Bio Professionista amministrativa, [Numero] anni di esperienza. Coordino segreteria e front office. Fatturazione elettronica, archivio, agenda… La mia forza? L’affidabilità. So anticipare i problemi con l’individuazione delle soluzioni. Dopo una pausa per la famiglia, ho potenziato le mie doti di multitasking.

● Customer Care: Specialista Supporto Clienti | Assistenza Post-Vendita e Back Office | Gestione Ticket (Zendesk) | Orientata alla Soluzione – BIO Ottimizzo l’assistenza post-vendita, il back-office, il caos. La mia priorità? Una sola: trasformare ogni richiesta in una soluzione. Uso Zendesk. Gestisco reclami, ordini. Con calma. La recente pausa familiare ha solo rafforzato il mio ascolto. La mia pazienza. Skill che in questo lavoro sono tutto. Cerco una nuova sfida per far felici i vostri clienti.

Conclusione

Bene, ci siamo. Fai un ultimo controllo. Headline, bio, esperienze… tutto torna? Niente refusi? Perfetto. Ricorda una cosa. Non stai cancellando la tua pausa. Le stai dando un contesto. Un valore. C’è una bella differenza. E non devi fare tutto oggi. Sarebbe impossibile. Se hai solo 30 minuti, concentrati sulle 3 cose che contano di più per farti trovare:
● Prima di tutto, aggiorna la foto.
● Poi, riscrivi la headline.
● Infine, togli quel badge ‘Open to Work’ e inizia a cercare le tue competenze.

REALIZZAZIONE A CURA DI MAURIZIO CHIOGNA

Copywriter – Seo & Sam Specialist – Automotive Specialist – Aiuto Web Agency e PMI a trasformare le idee in clienti con l’aiuto delle parole giuste

OTTIMIZZAZIONE A CURA DI VALERIA PETRUZZELLI

Determinazione e passione sono le peculiarità che mi caratterizzano, dal lavoro nel fashion all’ innovazione del marketing digitale.
Ancora curiosa di scoprire come va il mondo e cosa mi attende nel futuro, perché puoi sempre cambiare il finale dipende solo da te.
Web Analitycs & Seo Specialist.

Una risposta a “Come ottimizzare il profilo LinkedIn”

  1. Avatar gracelessheartpdfteark

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