il tempo di qualita

Tempo di qualità: perché esserci davvero non si misura in ore

Il tempo di qualità. Sembra un concetto da manuale di self-help, vero? Un po’ come “Trova l’equilibrio perfetto tra lavoro e famiglia” o “Diventa una super mamma in 10 semplici mosse”. Peccato che la realtà sia un’altra: ti dividi tra mille impegni di lavoro, casa e figli. E alla fine della giornata, ti chiedi: “Ma io, con i miei bambini, ci sto davvero?”

Francesca, 41 anni, se lo chiede ogni giorno. Come molte mamme, si destreggia tra il suo lavoro di collaboratrice scolastica, 2 figli e mille imprevisti, quasi sempre da sola, poiché suo marito lavora all’estero. Ma il tempo per la famiglia sembra non bastare mai.

Come si può trasformare il poco tempo che abbiamo in momenti di qualità, che abbiano valore? Scopriamolo insieme a lei, con ironia e zero giudizi. Perché non serve stare H24 incollate ai figli per essere delle brave mamme. Quello che conta è come stiamo con loro, non quanto.

Tempo di qualità: ridefinire il concetto di “presenza”

La storia di Francesca è lo specchio di tante mamme lavoratrici italiane. Lei ama i suoi due figli, si definisce “troppo buona, coccolona, dolce, precisa per quanto riguarda la scuola ed il comportamento. Severa raramente, quando c’è proprio necessità. Quando vedo e sento la gioia, la felicità e la sicurezza che hanno i miei figli, allora posso sentirmi veramente orgogliosa di essere la loro mamma”.

La sfida di Francesca: il desiderio di “esserci”

Ma il lavoro le ruba tempo prezioso da dedicare alla famiglia. “Vorrei essere più presente e attenta a tutto, avere più tempo da dedicare a loro“, confessa. Quante di noi si ritrovano in queste parole? La sfida di Francesca è quella di conciliare l’indipendenza economica, fondamentale per lei, con il desiderio di essere una mamma presente e attenta.

“Ci sono tante difficoltà da affrontare: spesso per una febbre o per qualche attività dei bambini non riesco ad essere presente come vorrei. Bisogna ricavare il tempo in qualche modo, e questo comporta stress e ansia, anche per cercare una figura con cui lasciare i bambini, ad esempio i nonni, o gli zii”, ci spiega la nostra amica.

Quanto tempo di qualità passiamo con i nostri figli?

Francesca non è sola in questa giostra impazzita. Ma cosa dicono i numeri? In Italia, circa 6 milioni di mamme si trovano a fare le equilibriste tra lavoro e carichi familiari. Il 42,6% delle donne tra i 25 e i 54 anni con figli non è occupata, mentre il 39,2% di quelle con due o più figli minori lavora part-time.

È vero quindi che c’è un periodo in cui la quantità del tempo che passiamo con i nostri bambini prevale sulla qualità. Soprattutto nei primi 3 anni di vita, dove la presenza fisica della mamma è necessaria, se non vitale per la crescita del figlio.

Dopo questo periodo, il concetto di tempo come quantità lascia il posto ad una concezione del tempo intesa in termini qualitativi. E quanto tempo di qualità riescono effettivamente a dedicare i genitori italiani ai propri figli? Secondo un sondaggio di Novakid, circa il 32% dei genitori italiani passa più di 4 ore al giorno con i propri figli. Numeri che superano quelli di altri paesi europei, come la Spagna (21%), la Germania (26,1%) e la Francia (10%).

I dati del sondaggio però rivelano anche il modo in cui questo tempo viene impiegato. I compiti occupano la maggior parte del tempo: circa l’85% dei genitori italiani infatti vi dedicano almeno 1,5 ore. Mentre negli altri Paesi europei (Spagna, Francia e Germania), la percentuale sale.

Gli effetti a lungo termine del tempo di qualità sulla crescita dei figli

Perché la qualità è importante quando si parla di tempo trascorso con i nostri figli? Quali sono gli effetti che il tempo di valore ha su di loro, anche a lungo termine? Studi hanno evidenziato infatti che i bambini che trascorrono momenti significativi con la famiglia traggono benefici che si riflettono in ogni aspetto della loro crescita, lasciando un’impronta positiva che dura tutta la vita:

  1. Sviluppo emotivo: accrescimento del loro senso di sicurezza e autostima, e maggiore capacità, in futuro, di instaurare relazioni sane e appaganti. I bambini che si sentono emotivamente sicuri sono più resilienti, capaci di gestire lo stress e di affrontare le sfide della vita con fiducia
  2. Sviluppo sociale: attraverso al condivisione dei giochi e delle attività in famiglia, i nostri figli imparano a comunicare, a collaborare, a risolvere i conflitti e a sviluppare l’empatia. Imparano, quindi, a stare al mondo, rispettando gli altri e le regole sociali, e costruendo relazioni positive
  3. Sviluppo cognitivo: i bambini tendono ad avere migliori risultati scolastici e maggiori capacità di apprendimento.

Il tempo di qualità è un regalo prezioso che facciamo ai nostri figli, non dimentichiamolo mamme!

È un investimento per il loro futuro.

tempo di qualita per una mamma che lavora e vede poco il figlio

Delego dunque sono: l’arte di affidarsi per trovare l’equilibrio

La nostra mamma protagonista si trova spesso a dover scegliere tra il lavoro e la famiglia. Con un marito che lavora all’estero, la gestione dei figli e della casa ricade principalmente su di lei. “Sono riuscita a continuare il mio lavoro con difficoltà. Quasi tutti i giorni preferirei stare a casa e occuparmi della mia famiglia”.

Come molte mamme, si sente in colpa quando deve delegare compiti o non può essere presente a causa del lavoro. Ma è davvero possibile fare tutto da sole senza impazzire? Francesca ci racconta che “non vorrei mai delegare nessuno, ma sono costretta e va anche bene così delle volte. I nonni fanno tutto quello che possono per aiutarci”.

Un esempio concreto? Il dentista. “Prima li accompagnavo sempre io, ora delego il papà che li porta dal dentista. E sapete cos’è successo? I bambini si comportano benissimo anche senza di me e non hanno più paura”.

Questo piccolo episodio ci insegna una grande lezione: delegare non significa disinteressarsi, ma fidarsi. Fidarsi dei nostri partner, dei nonni, degli zii, delle babysitter… Fidarsi del fatto che anche altri possono prendersi cura dei nostri figli con amore e competenza. Certo, all’inizio può essere difficile. Il senso di controllo è forte, la paura di non fare le cose “nel modo giusto” ci assale.

Ma la verità è che il mondo non crolla se non sei sempre tu a fare tutto. Affidare compiti ad altri non toglie valore alla nostra presenza, e imparare a delegare ci permette di liberare tempo ed energie preziose per noi stesse, per il nostro lavoro e per i nostri figli.

Delegare inoltre non significa solo aiutare noi stesse, ma anche insegnare ai figli che la famiglia è un lavoro di squadra. Se vedono che i nonni, gli zii o i papà si occupano di loro con amore, cresceranno con la consapevolezza che essere presenti non è solo “compito della mamma”, e che collaborare in casa è tempo di qualità trascorso insieme. Quindi, care mamme, delegare non è un fallimento, è un atto di sopravvivenza.

tempo di valore e esserci davvero

Come essere una mamma presente senza esserlo fisicamente

Quante volte ci siamo sentite dire: “I bambini hanno bisogno della mamma”? Frase che suona dolce e amorevole, certo. Ma è davvero la presenza fisica l’unico metro di misura della qualità dell’amore e della dedizione di una madre? Se così fosse, saremmo tutte fallite in partenza. E invece no, perché la vera presenza non si misura in ore, ma in tempo di qualità.

Francesca lo ha capito sulla sua pelle. Lei vorrebbe essere ovunque, sempre: “Quasi tutti i giorni preferirei stare a casa e occuparmi della mia famiglia”. Ma la realtà è un’altra: il lavoro chiama, gli imprevisti piovono dal cielo, e ogni tanto bisogna pure dormire.

Essere una mamma presente non significa passare tutto il giorno con i figli, ma fare in modo che il tempo trascorso con loro abbia valore, sia quindi un tempo di qualità. Una mamma che gioca 10 minuti con il proprio bambino senza distrazioni è più presente di una che sta a casa tutto il giorno con il telefono in mano rispondendo a email di lavoro.

Come ci insegna la nostra amica, la “presenza” non si misura solo in ore e minuti: “Quello che conta è esserci, farli sentire sempre amati e farci sentire presenti comunque, anche se non fisicamente“. L’amore e la dedizione che mettiamo nel tempo che abbiamo a disposizione fanno la vera qualità.

Le parole di Francesca sono un’iniezione di fiducia per tutte noi. Ci ricordano che non dobbiamo essere super eroine, ma mamme “presenti” in un modo diverso. La differenza la fanno i dettagli:

  • Uno sguardo negli occhi quando ti parlano
  • Un “ti voglio bene” detto senza motivo
  • Un abbraccio senza fretta prima di andare a dormire.

Sono questi i gesti che contano davvero e che definiscono il prezioso tempo di qualità. I bambini non ricorderanno ogni singola ora trascorsa con noi, ma ricorderanno come li abbiamo fatti sentire. Ricorderanno l’amore, l’attenzione, la sicurezza che abbiamo trasmesso loro, anche nei momenti brevi ma intensi.

cosa significa tempo di qualita

COME RIESCI AD ESSERE PRESENTE PER I TUOI FIGLI?

Il vero valore del tempo di qualità si trova nei piccoli momenti

Le parole di Francesca sono un faro nella notte per tutte noi. Ci ricordano che anche i momenti brevi possono essere intensi e indimenticabili. L’importante è essere presenti con la mente e con il cuore, anche quando il tempo è poco. Spegnere il telefono, ascoltare attivamente, dedicare uno sguardo pieno d’amore… sono questi gli ingredienti del tempo di qualità.

Non servono grandi gesti o viaggi organizzati nei minimi dettagli per creare ricordi indimenticabili con i nostri figli. La magia si nasconde nei piccoli gesti, nelle routine quotidiane trasformate in momenti speciali. Sono gli attimi più semplici quelli che restano nel cuore dei nostri bambini!

Idee per passare del tempo di qualità insieme

Quindi come rendere veramente speciale il poco di tempo che abbiamo a disposizione con i nostri bambini? Ecco qualche idea pratica per trascorrere del tempo di qualità con loro:

  • Pasti senza distrazioni: non serve organizzare una cena stellata, ma un semplice pasto senza telefono può diventare un momento di vero scambio
  • Risate improvvisate: ballare in pigiama cinque minuti prima di andare a dormire? Fatto!
  • Riti serali che scaldano il cuore: una favola della buonanotte raccontata con la voce più buffa che hai
  • Ascolto attivo: anche se hai solo 10 minuti, ascolta tuo figlio come se fosse l’unica cosa importante in quel momento. Perché lo è.

Se volete aggiungere un pizzico di “wow” alla vostra giornata, vi suggerisco:

  • Cene a tema: trasformate la cena in un’avventura! Una sera si mangia “come i pirati”, un’altra “come gli astronauti”. Usate la fantasia, create un’atmosfera divertente e coinvolgente
  • Bagni schiuma “pazzi”: aggiungete delle divertenti bombe d’acqua (ma anche semplici coloranti alimentari vanno bene) all’acqua nella vasca per creare un bagnetto super pazzo. Un modo semplice per rendere l’ora del bagnetto più spassosa
  • “Caccia al tesoro” in casa: nascondete piccoli premi o messaggi d’amore per i vostri figli e create una mappa per trovarli. Un’attività che stimola la creatività e la collaborazione.
tempo di qualita con i figli

Essere connessi anche quando siamo lontani

E se proprio non possiamo esserci fisicamente? Nessun problema, possiamo esserci in altri modi. Un messaggino (e la sua merenda preferita!) lasciata nello zaino, una telefonata veloce ma piena di calore.

La tecnologia qui ci viene in aiuto:

  • Videochiamate: un saluto veloce durante la pausa pranzo, una buonanotte prima di dormire… le videochiamate ci permettono di vedere i nostri figli, di sentire la loro voce, di condividere un sorriso
  • Messaggi vocali: per far sentire la nostra presenza anche quando non possiamo rispondere subito. Un “ti voglio bene”, un incoraggiamento per una verifica difficile… sono piccoli gesti di grande valore che scaldano il cuore
  • Gruppi chat familiari: è un modo per rimanere aggiornati sulle attività di ognuno, per condividere foto e video, per organizzare eventi.

Certo, la tecnologia non può sostituire completamente la presenza fisica, ma può essere un valido supporto per mantenere vivo il legame affettivo, soprattutto quando il tempo è tiranno. L’importante è usarla con consapevolezza, senza dimenticare il valore di un abbraccio, di uno sguardo, di una parola detta a voce.

Non conta dove siamo, ma come facciamo sentire i nostri figli. E alla fine della giornata, questo è quello che rimane. Non le ore passate insieme, ma le emozioni che abbiamo saputo creare.

Conclusioni

Se c’è una cosa che abbiamo capito dalla storia della nostra protagonista è che la mamma perfetta non esiste. E meno male! Perché la vita è già abbastanza complicata senza aggiungere l’ansia da prestazione genitoriale.

Quello che conta davvero è essere presenti nel modo giusto, dare ai nostri figli tempo di qualità e, soprattutto, smettere di sentirci in colpa per quello che non riusciamo a fare.

Ascolta i consigli della nostra amica per non impazzire (e sentirti comunque una brava mamma):

  1. Non sentirti in colpa se alcune volte non riesci ad essere sempre presente fisicamente nella vita dei tuoi figli
  2. Impara a delegare: accetta il fatto che l’aiuto non è una sconfitta, ma un modo per sopravvivere alla routine e agli imprevisti
  3. Trasforma la routine in magia, e ricorda che la magia si trova nelle piccole cose.

Ma quello che ti può davvero aiutare è il fatto di sapere che non siamo sole in questa avventura. Mamma Grow Up è qui per questo: uno spazio dove le mamme possono condividere dubbi, successi, fallimenti e strategie di sopravvivenza quotidiana.

Ricordiamoci che non dobbiamo fare tutto da sole. La perfezione non esiste, ma il supporto reciproco sì. E insieme possiamo farcela. Insieme siamo più forti!

COSA SIGNIFICA PER TE ESSERE UNA MAMMA PRESENTE? RACCONTACI LA TUA STORIA!

Manola Di Matteo MANOLA DI MATTEO

Sono una mamma a tempo pieno con la passione per la SEO. Ho messo da parte l’indipendenza economica e la carriera per crescere i miei due bambini, perché non avrei sopportato il peso del senso di colpa di essere una mamma poco presente per loro. Ma a schiacciarmi sono stati altri sensi di colpa: verso me stessa. Ho deciso di riprendere in mano la mia vita, riqualificarmi nel Digital Marketing e specializzarmi nella SEO, per ritrovare me stessa e dare ai miei figli una mamma completa e più serena.

2 risposte a “Tempo di qualità: perché esserci davvero non si misura in ore”

  1. Avatar PixelRoguePaf

    Профессиональное сообщество отмечает, в наше время внедрение элементов креативного программирования в процесс внешкольной подготовки помогает подросткам не только постигать сложные профессиональные компетенции, а также успешно формировать свой талант в рамках глобальной цифровизации.
    Страница; https://basot.ru/

  2. Avatar MoonCrashPaf

    Аналитики рынка уверенно заявляют, что активное включение инструментов интерактивных медиа в процесс обучения нового поколения способствует тому, чтобы ученикам не только постигать актуальные навыки будущего, а также всесторонне реализовывать уникальный креатив на фоне меняющегося мира.
    —: https://basot.ru/

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