paura di lasciare un lavoro sicuro

Vincere la paura di lasciare un lavoro sicuro: la storia di Marianna

Ti svegli la mattina, bevi il caffè, prepari i bambini, vai al lavoro. Ogni giorno, stesso copione. Sicuro, stabile, prevedibile. Quante volte ti sei sentita dire: “Mamma, ma perché lavori sempre? Non hai tempo per me!”. E poi? Poi arriva quella vocina fastidiosa che ti sussurra: “E se mollassi tutto? Ma ho paura di lasciare un lavoro sicuro e rinunciare ad uno stipendio fisso. Come farei a mandare avanti la mia famiglia?”. E lì partono i sudori freddi.

Tranquille, non siete sole! Tantissime mamme vivono una situazione del genere: desiderano cambiare lavoro per poter meglio conciliare carriera e famiglia, ma la paura di lasciare il posto fisso e perdere uno stipendio sicuro ha il sopravvento. E si rimane bloccate in un vortice di sensi di colpa e frustrazione, non sapendo come uscirne.

Vi racconto la storia di Marianna Tallarico, mamma della provincia di Milano che ha trovato il coraggio di lasciare il posto fisso per inseguire i suoi sogni.

Si è buttata a capofitto in un’attività completamente nuova, e con determinazione è riuscita a sconfiggere le sue paure.

La sua storia potrebbe essere la spinta di cui tu hai bisogno per superare le tue.

Marianna, mamma e lavoratrice: storia di ordinario coraggio

Marianna Tallarico, 43 anni della provincia di Milano, è mamma di due adolescenti e con un lavoro stabile nel settore delle sanificazioni ospedaliere.

14 anni di carriera, stipendio sicuro, routine consolidata.

Eppure, qualcosa non quadrava: un giorno si è resa conto che quel lavoro non la rendeva più felice e che le portava via troppo tempo da dedicare ai suoi figli. “Sentivo il bisogno di cambiare e trovare un’attività che mi permettesse di avere più equilibrio tra lavoro e famiglia“, racconta.

Eh già, il poter conciliare il proprio ruolo di genitore con la crescita personale e professionale è sempre la prima sfida per una mamma, e Marianna non fa eccezioni! Madre sempre presente e determinata, è orgogliosa di essere un “punto di riferimento per i miei ragazzi, e di trasmettere loro valori importanti come l’indipendenza, la resilienza e la passione per ciò che si fa. A volte vorrei avere ancora più tempo da dedicare a loro senza sentirmi in dovere di fare tutto, ma sto imparando a bilanciare meglio le mie priorità”.

Ma anche la carriera è una componente importante della vita della nostra amica, che ci confida: “rappresenta non solo un mezzo di sostentamento, ma anche una forma di realizzazione personale. Ho affrontato momenti difficili, ma ogni difficoltà mi ha resa più forte e consapevole”.

Purtroppo, come spesso accade, la maternità porta una donna a rivedere i propri piani, e in questo caso Marianna si è ritrovata a prendere una decisione che le ha cambiato la vita per sempre: “lasciare il mio lavoro stabile per inseguire qualcosa che sentivo più mio e che mi permettesse di stare più vicino alla mia famiglia”.

Lasciare quel lavoro non è stato facile: paura, dubbi, critiche. “All’inizio ho ricevuto qualche critica per la mia scelta di cambiare carriera, ma col tempo le persone a me vicine hanno visto i benefici del mio percorso e ora ho il sostegno della mia famiglia, che comprende e rispetta il mio impegno”, dice Marianna. E oggi? Oggi ha trovato un equilibrio che le permette di essere una mamma presente e una professionista realizzata.

marianna tallarico
Marianna Tallarico

Perché si ha paura di cambiare un posto di lavoro sicuro?

Ma perché è così difficile mollare un lavoro stabile? Quali paure assalgono una mamma quando pensa di lasciare il suo “sicuro” posto fisso?

  • Stabilità economica: la paura di non arrivare a fine mese è reale e comprensibile. Le bollette, la scuola dei figli, il mutuo… Insomma, non è che puoi vivere di aria e buone intenzioni. Ed è proprio questa sicurezza economica che ti tiene bloccata, anche se ogni mattina vai in ufficio con il mal di stomaco
  • Timore dell’ignoto: fare il grande salto nel buio e il timore di non essere all’altezza della situazione sono un freno potente. Uscire dalla propria comfort zone significa affrontare l’ignoto, mettersi alla prova e (certamente la parte più spaventosa) rischiare di fallire. E se il nuovo lavoro non funziona? E se non riesco a guadagnare abbastanza? E se non ce la faccio? Mille “e se” che ti tengono sveglia la notte, facendoti immaginare scenari apocalittici
  • Pressioni sociali e familiari: “Ma chi te lo fa fare?”, “Hai un posto fisso, sei pazza a lasciarlo!” e i “Te l’avevo detto” ti suonano familiari? Le aspettative degli altri possono pesare come macigni. Genitori preoccupati, amici scettici, partner che teme il cambiamento… È difficile restare salde quando tutti ti invitano alla prudenza. La paura di essere giudicata negativamente per la propria scelta può bloccare anche la mamma più coraggiosa
  • Paura di perdere la propria identità: per molte mamme, il lavoro non è solo un mezzo per guadagnarsi da vivere, ma anche un modo per esprimere le proprie capacità e sentirsi realizzate. Lasciarlo significa rinunciare a una parte importante di sé, con la conseguente paura di non riconoscersi più e di perdere il proprio valore professionale.

Però ricorda, la paura è un’ emozione naturale, fa parte del processo di crescita personale. Ma non deve paralizzarti. Affrontala a testa alta e non rinunciare ai tuoi sogni, proprio come ha fatto Marianna.

lasciare un lavoro che ti fa stare male

Come affrontare la paura di lasciare un lavoro sicuro (e cambiare vita)

E allora come fare per combattere la paura di lasciare un lavoro sicuro, che non piace? Un lavoro che non è più in grado di soddisfare i nostri nuovi bisogni di madri, per trovare il proprio equilibrio familiare e professionale?

Cambiare fa paura, sì. Marianna ha dovuto affrontare molte paure e dubbi, ma alla fine ha trovato il coraggio di fare il grande salto. “All’inizio avevo paura di non farcela, di non trovare un altro lavoro, di non avere abbastanza soldi per mantenere la mia famiglia“, confessa Marianna. “Ma poi ho capito che la vera sicurezza non è avere un posto fisso, ma fare un lavoro che ti piace e che ti permette di essere felice“.

Ci sono modi per rendere il salto meno spaventoso e più consapevole. Non si tratta di buttarsi alla cieca, ma di prepararsi con intelligenza e strategia.

  • Valuta le tue competenze e passioni: prenditi un momento per fare il punto su quello che sai fare davvero bene e su ciò che ti appassiona. Scrivi una lista delle tue capacità, delle esperienze maturate e dei tuoi interessi. Chiediti: “Cosa mi rende felice? In cosa sono brava?” Questo ti aiuterà a capire in quale direzione muoverti
  • Pianifica finanziariamente: la sicurezza economica è una delle principali paure legate al cambiamento. Per affrontarla, crea un piano finanziario solido. Calcola quanto ti serve per coprire le spese fisse nei primi mesi di transizione e cerca di mettere da parte un fondo di emergenza. Considera anche opportunità di lavoro part-time o collaborazioni freelance per mantenere un’entrata mentre costruisci il tuo nuovo percorso
  • Cerca supporto: non fare tutto da sola. Confrontati con chi ha già affrontato un cambiamento simile, iscriviti a gruppi di networking o partecipa a eventi dedicati alla crescita professionale. Un mentore o una coach possono aiutarti a vedere le cose con più chiarezza e a prendere decisioni ponderate. “Credo fortemente nel valore della condivisione e della formazione”, ci racconta Marianna, “Per questo faccio parte di ‘Donne di successo’: una membership gestita da una psicologa, che ha l’obiettivo di fornire strumenti concreti per la crescita personale e professionale
  • Formati e aggiornati: se il nuovo lavoro richiede competenze che non hai ancora, investi in formazione. Ci sono tantissimi corsi online e workshop che ti permettono di aggiornarti senza stravolgere la tua routine quotidiana
  • Fai un passo alla volta: non è necessario lasciare il lavoro dall’oggi al domani. Puoi iniziare a costruire la tua nuova carriera gradualmente, magari dedicando qualche ora a settimana a un progetto parallelo o a una formazione specifica. Questo ti permetterà di testare il terreno senza rischiare tutto subito.

Ecco cosa dice Marianna della sua esperienza con timore di cambiare un lavoro sicuro: “Ho imparato a pianificare meglio le mie giornate, a dare priorità a ciò che è davvero importante e a non sentirmi in colpa quando devo dedicare del tempo al lavoro o a me stessa“.

condividere paura di lasciare un lavoro sicuro

COME HAI AFFRONTATO LA TUA PAURA DI CAMBIARE LAVORO? QUALI DIFFICOLTÀ HAI INCONTRATO? RACCONTACI!

L’ empowerment femminile nel mondo del lavoro

Le donne, spesso, devono lottare il doppio per ottenere metà del riconoscimento. Ma non deve essere così. L’empowerment femminile passa attraverso:

  • la consapevolezza del proprio valore
  • il coraggio di prendersi lo spazio che si merita e
  • il sostegno reciproco tra donne.

Fare rete è fondamentale: condividere esperienze, chiedere consigli, offrire supporto. Concetto pienamente condiviso dalla nostra community di Mamma Grow Up: più ci sosteniamo, più diventiamo forti.

Un esempio concreto di empowerment è proprio quello di Marianna Tallarico. Dopo aver lasciato il suo lavoro sicuro, ha scelto di intraprendere un’attività di network marketing con il brand italiano Iyaly, un’azienda che promuove il Made in Italy e prodotti artigianali.

Questa scelta non solo le ha permesso di trovare un nuovo equilibrio tra vita professionale e personale, ma le ha anche dato l’opportunità di aiutare altre donne a fare lo stesso.

Grazie a questa attività, Marianna supporta molte donne nella creazione della propria attività, offrendo loro un’occasione di crescita personale e professionale. “Gestisco un team composto principalmente da donne, supportandole nel loro percorso lavorativo, affinché possano acquisire indipendenza economica e costruire un’attività flessibile, adattabile alle loro esigenze familiari”.

E con il suo esempio, dimostra ogni giorno che è possibile costruire un futuro lavorativo su misura, senza rinunciare ai propri valori e alle proprie esigenze. “Con il mio lavoro, voglio dare la possibilità a tante persone di migliorare la propria qualità di vita, senza dover sacrificare il tempo con la famiglia, e di scoprire il potenziale di un lavoro che permette di conciliare ambizioni e libertà”.

È importante investire su se stesse: formarsi, aggiornarsi, esplorare nuove opportunità. Non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo o per intraprendere una strada diversa.

E ricorda, ogni volta che scegli di inseguire la tua realizzazione personale, stai dando un esempio di forza e indipendenza anche ai tuoi figli.

ho lasciato il lavoro e sono felice

Conclusioni: i consigli di Marianna

La storia di Marianna è un esempio di coraggio e di determinazione. Ci insegna che non dobbiamo avere paura di lasciare un lavoro sicuro se non siamo felici.

I consigli della nostra amica Marianna sono anche i nostri:

  1. Ascolta sempre te stessa, per capire cosa davvero è importante per te
  2. Non avere paura di cambiare, di chiedere aiuto e di fare scelte coraggiose per il proprio benessere e quello della famiglia
  3. Impara a delegare: “ho imparato che delegare non significa essere meno brava o meno presente, ma è un modo per garantire a me stessa e alla mia famiglia un migliore equilibrio. All’inizio mi sentivo in colpa nel chiedere aiuto, ma oggi so che suddividere i compiti è essenziale per non arrivare esausta e per poter dare il meglio sia nel lavoro che in famiglia
  4. Accetta di non essere perfetta: non esiste un equilibrio perfetto, ma esiste quello che funziona meglio per noi
  5. E soprattutto: non smettere mai di credere in te stessa!

Marianna ce l’ha fatta, e anche tu puoi. Il lavoro sicuro è comodo, ma la felicità vale molto di più. E tutte noi meritiamo di essere felici. Pronte a fare il grande salto?

QUALE ASPETTO ACCOMUNA LA TUA ESPERIENZA A QUELLA DI MARIANNA? DICCELO NEI COMMENTI!

Manola Di Matteo MANOLA DI MATTEO

Sono una mamma a tempo pieno con la passione per la SEO. Ho messo da parte l’indipendenza economica e la carriera per crescere i miei due bambini, perché non avrei sopportato il peso del senso di colpa di essere una mamma poco presente per loro. Ma a schiacciarmi sono stati altri sensi di colpa: verso me stessa. Ho deciso di riprendere in mano la mia vita, riqualificarmi nel Digital Marketing e specializzarmi nella SEO, per ritrovare me stessa e dare ai miei figli una mamma completa e più serena.

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