equilibrio mentale per le mamme che lavorano

Equilibrio mentale per una mamma

Non c’è nulla di male nel prendersi cura di sé e nel ritagliarsi degli spazi per rifiatare.

Non si toglie qualcosa ai propri figli, ma gli si dà qualcosa, perché non si può essere, a mio avviso, genitori equilibrati senza essere prima individui soddisfatti e felici.
Parole di Mamma Rebecca che fa parte della nostra nuova Community!!

Un reale equilibrio mentale per una mamma

Possiamo veramente affermare che tutte noi riusciamo a ritagliarci tempo per noi stesse o per la vita di coppia? diciamo la verità! se passi 1 ora dal parrucchiere o ancora meglio 50 minuti dall’estetista per farti un massaggio, invece di giocare con tuo figlio, non ti senti terribilmente in colpa?
Numerosi studi hanno dimostrato che le madri che riescono a bilanciare le loro esigenze personali con quelle familiari tendono ad essere più soddisfatte del loro ruolo.

La ricerca suggerisce che il tempo dedicato a se stessi è associato a una maggiore pazienza, empatia e capacità di affrontare le sfide quotidiane. Inoltre, madri felici e realizzate tendono a trasmettere ai propri figli modelli di comportamento positivi, insegnando loro l’importanza dell’autocura.
Una ricerca dell’OCSE ha evidenziato come la qualità del tempo trascorso con i figli sia più importante della quantità, sottolineando l’importanza di momenti di qualità anche quando il tempo è limitato.

Sfide giornaliere nell’essere mamma

La nostra Rebecca è mamma da 4 anni e la prima parola che gli viene in mente da quando ha assunto questo ruolo è RESPONSABILITÀ.
Perché prima ancora della gioia e del piacere nel vedere il proprio figlio crescere bello e sano, c’è la percezione che con lui sia nata una nuova fase della tua vita, piena di nuovi pensieri e nuove sfide.

Del resto, ogni genitore sente sempre di sbagliare, di non fare mai abbastanza, ma questo, a mio avviso, è un bene.

Perché solo chi sente di sbagliare può fare progressi e può migliorare.

Anche quello di genitore è un vero e proprio lavoro, per il quale, tuttavia, non c’è nessuna fase di tirocinio, si viene subito buttati in trincea e bisogna trovare da soli i propri ritmi, le proprie piccole prassi da seguire.
Ogni giorno affrontiamo delle sfide e ogni giorno diventa una nuova avventura, ti svegli immaginando la tua giornata ma puntualmente arriva un imprevisto ed in quel momento la tua routine scompare, i tuoi punti saldi svaniscono… e allora che si fa?
Gridare, innervosirsi, magari ti sfoghi ma non risolvi nulla anzi, dai anche un brutto esempio a tuoi figlio, quindi?

Mia nonna diceva
“La pazienza è una virtù!” conta fino a 10 e se non ti calmi allora fino a 20! e se non ti calmi? lunghi respiri profondi, trattieni il fiato per 5 secondi e butta fuori l’aria con tutto il nervosismo.

Rebecca infatti vorrebbe essere più paziente e riuscire ad affrontare con stoica tolleranza gli imprevisti, ma sopra ogni cosa vorrei più tempo, crescere un figlio continuando a ricoprire un ruolo di responsabilità, comporta la necessità di fare delle rinunce, di scendere a compromessi.

Non si vive per lavorare

Avere dei momenti di decompressione, in cui staccare completamente la spina, è fondamentale per non esaurirsi.
Il lavoro e la carriera sono importanti, ma non penso che siano ciò che mi definiscono, ho dovuto affrontare lo scorso anno un grosso cambiamento in ambito lavorativo e questo mi ha consentito un cambio di prospettiva, facendomi comprendere come il lavoro stesse diventando totalizzante.

Quello a cui con più facilità si rinuncia è il tempo per sé stessi.

Non si vive per lavorare ma si lavora per vivere

Papa francesco

Questo detto popolare citato anche da Papa Francesco è importante per ricordare il principio di dare il giusto peso alle cose.
Per costruire la mia carriera ho faticato tanto, ci sono voluti anni di studio e concorsi da superare ma sono soddisfatta del punto in cui sono arrivata, quindi la fatica che ho fatto è stata ricompensata.
Ero già un dirigente pubblico prima della nascita di mia figlia e la mia amministrazione mi ha tutelata nel periodo della maternità.

Non ho, quindi, mai dovuto affrontare la scelta tra carriera e famiglia, che spesso è imposta alle donne in altri ambiti.
Posso dire che l’essere madre ha solo avuto un’influenza positiva sulla mia carriera lavorativa, la genitorialità insegna anche a organizzarsi meglio, a gestire oculatamente il tempo, a essere più empatici.

Condividere il segreto per un equilibrio

Rebecca e il compagno vivono lontani dai genitori e, quindi, hanno dovuto affrontare senza alcun supporto la sfida della genitorialità.
La cosa più difficile è trovare un nuovo equilibrio nel ménage familiare, ora che la figlia ha quasi quattro è superata la prima fase della grande fatica fisica, quindi, riescono a ritagliarsi dei piccolissimi spazi per loro. Per lungo tempo, infatti, anche leggere un libro è stata una montagna invalicabile.
Quello che, però, ci ha consentito, nonostante tutto, di farcela, è stata la coesione e una equa distribuzione dei compiti.


Condividere è quello che ha consentito a questa bella famiglia di sopravvivere e così se Rebecca accompagna la figlia scuola, il papà la va a riprendere, se la mamma prepara la cena, il papà le fa il bagnetto e se si ammala ci si alterna lo smart working.

I padri hanno iniziato a essere più presenti nella vita dei bambini, partecipando attivamente alla loro educazione, gioco e crescita emotiva, questo cambiamento è stato favorito da diversi fattori, tra cui una maggiore consapevolezza dell’importanza della figura paterna nello sviluppo dei figli, una maggiore flessibilità degli orari di lavoro e una maggiore condivisione delle responsabilità genitoriali all’interno della coppia.

Oggi, il ruolo del padre è ancora in evoluzione, con una tendenza verso un modello “multitasking”, in cui il padre è coinvolto sia nella cura dei figli che nel lavoro, e in grado di destreggiarsi tra le diverse esigenze della famiglia.

La storia di Rebecca

Spesa, bucato, gestione della casa nel week end, e il sabato un’uscita con gli amici! E se si addormenta? Santo chi ha inventato il passeggino! O se al contrario è sveglissima? Ci sono i suoi giochi a farle compagnia, tra le bambole e i colori, o mangiarsi con gusto la pizza della mamma!

Le uscite serali offrono ai bambini l’opportunità di interagire in contesti diversi, sviluppando le loro abilità sociali ed emotive, condividere momenti di divertimento e relax durante una serata speciale rafforza il legame tra genitori e figli e vorrei sottolineare la parola condividere, che non significa lasciare il bambino con il cellulare.

Visite a musei, mostre, teatri o concerti offrono la possibilità di scoprire nuove cose, di approfondire le proprie passioni e di sviluppare il pensiero critico.

Equilibrio mentale consigli tecnici

Ci sono molti metodi che possiamo utilizzare per ritrovare noi stesse.

praticare tecniche di rilassamento ad un supporto sociale.

  • Praticare tecniche di rilassamento
  • Leggere un libro
  • Mangiare equilibrato
  • Trovare il tempo di dormire

La società in cui viviamo è piena di stimoli tecnologici come IA, bisogna saper trovare quello giusto per te, da You Tube alla lettura di un libro, ad esempio sapevi che leggere stimola l’empatia ed aumenta la creatività?

Su Facebook puoi trovare gruppi di supporto in base alla tua località oppure ci sono siti di supporto per qualsiasi esigenza.

L’importante è ricordarsi di non essere soli ma anche se tu lo fossi, ci siamo noi per te! ti daremo consigli pratici e ti confronterai con altre mamme per trovare la soluzione ad ogni tua esigenza.

Conclusione

La vita di Rebecca è cambiata notevolmente negli ultimi 4 anni ma nonostante tutta la ricerca dell’equilibrio, il senso di responsabilità e la condivisione dell’organizzazione familiare, Rebecca mantiene costante il pensiero di non dimenticare che lei è una donna prima ancora di essere mamma e “non bisogna mai rinunciare a fare ciò che la fa sentire bene”.

Non c’è nulla di male nel prendersi cura di sé e nel ritagliarsi degli spazi per rifiatare.

Non si toglie qualcosa ai propri figli, ma gli si dà qualcosa, perché non si può essere, a mio avviso, genitori equilibrati senza essere prima individui soddisfatti e felici.

Ti è piaciuta la storia di Rebecca?

OTTIMIZZAZIONE A CURA DI VALERIA PETRUZZELLI

Determinazione e passione sono le peculiarità che mi caratterizzano, dal lavoro nel fashion all’ innovazione del marketing digitale.
Ancora curiosa di scoprire come va il mondo e cosa mi attende nel futuro, perché puoi sempre cambiare il finale dipende solo da te.
Web Analitycs & Seo Specialist.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *