Sensi di colpa per una mamma che lavora

Ciao, mi chiamo Cristina e il 7 maggio 2017, insieme a mia figlia Linda, è nato un nuovo capitolo della mia vita: quello che potremmo definire “i sensi di colpa di una mamma che lavora”.

Sin dal primo giorno, mi sono resa conto che diventare mamma significa affrontare emozioni contrastanti, tra la gioia immensa di stringere la propria figlia tra le braccia e la stanchezza fisica e mentale che sembra non finire mai.

I primi sensi di colpa di una mamma che lavora

La prima volta che mi sono sentita in colpa verso mia figlia è stata appena tornata a casa dall’ospedale. Eravamo io e lei, da sole, e non si staccava mai da me. Allattando al seno, voleva restare sempre attaccata. Mi sentivo svuotata, stanca, sia fisicamente che mentalmente. I primi 40 giorni sono stati un turbine di emozioni. A volte mi sentivo sopraffatta, tanto da dire, scherzando (ma non troppo), che mi sarei lanciata dal balcone… se solo ne avessi avuto uno! Non avevo tempo per me stessa, per una doccia o per sistemare casa, e una volta mi sono ritrovata ad allattare persino mentre ero in bagno. Ero esausta e lontana dall’immagine idealizzata di una mamma serena e felice.

Il lavoro e la distanza da Linda

La seconda volta che ho sperimentato i sensi di colpa di una mamma che lavora è stata quando Linda aveva appena 8 mesi. Ho dovuto iscriverla al nido per tornare al lavoro. È stato un momento difficilissimo: mi sembrava di tradirla, di abbandonarla. Mi chiedevo se stessi facendo la cosa giusta.

Al lavoro, pensavo costantemente a lei: era felice? Le mancavo? E quando ero con lei, invece, la mente correva al lavoro, agli impegni e alle scadenze. Mi sentivo sempre divisa a metà, mai davvero presente né come mamma né come lavoratrice. Ho capito che, mentre esistono tanti libri per aiutare i bambini a gestire il distacco dalla mamma, ci sono poche risorse che aiutano le mamme a elaborare questa separazione.

Come bilanciare lavoro e famiglia senza sensi di colpa

Con il tempo, ho provato a costruire un equilibrio tra i miei due ruoli, anche se precario. Ma la pressione sociale non aiuta: spesso ci si aspetta che lavoriamo come se non avessimo figli e che cresciamo i nostri figli come se non avessimo un lavoro. È un’impresa titanica, e a volte mi chiedo chi riesca davvero a farcela.
Affrontare i sensi di colpa come mamma lavoratrice, spesso, significa ripensare alle priorità e cercare soluzioni che ci permettano di conciliare meglio lavoro e famiglia. Se anche tu stai valutando nuove strade, ti consiglio di leggere il mio articolo Nuove opportunità di lavoro per mamme, dove esploro idee e soluzioni flessibili pensate proprio per noi.

Oggi Linda ha 7 anni. È una bambina indipendente, curiosa, e piena di energia. Questo mi fa pensare che, forse, i sensi di colpa di una mamma lavoratrice non sono sempre così negativi. Linda ha imparato presto a essere autonoma, a organizzarsi e a cavarsela in situazioni che molti bambini della sua età non affrontano. Come dice una poesia che amo di Amelia Tipaldi: ‘I figli delle mamme che lavorano imparano presto il coraggio’.

Resilienza e amore: il coraggio delle mamme che lavorano

Essere una mamma in carriera è una sfida quotidiana, ma è anche una dimostrazione di forza e resilienza. Ogni giorno affrontiamo paure, ansie e il peso dei sensi di colpa, ma impariamo anche tanto: su di noi, sui nostri figli e sul significato di essere presenti nonostante tutto.

Non dobbiamo essere perfette per essere buone madri. I nostri figli non ci chiedono la perfezione, ma amore, attenzione e l’esempio di donne che, pur tra mille difficoltà, non si arrendono.

La nostra forza non risiede nell’essere impeccabili, ma nell’essere in grado di rialzarci ogni volta che cadiamo, nell’affrontare le sfide quotidiane con un sorriso, anche quando dentro di noi la stanchezza sembra prendere il sopravvento.

Anche nei momenti di maggiore sconforto, quando tutto sembra troppo difficile da gestire, è fondamentale ricordare che stiamo insegnando qualcosa di prezioso ai nostri figli. Mostriamo loro che affrontare le difficoltà con determinazione, accettare gli errori e trovare il coraggio di andare avanti sono lezioni di vita che valgono più di qualsiasi parola. Ogni sorriso, abbraccio o semplice gesto d’amore lascia un segno profondo e aiuta a costruire il legame unico tra madre e figlio.

Dovremmo capire che va bene non avere tutte le risposte e che, alla fine, l’essere una mamma che lavora non significa solo gestire il lavoro e la famiglia, ma saper dare spazio anche a noi stesse, ai nostri sogni e alle nostre necessità. 

Essere una mamma che lavora significa dimostrare ogni giorno che nonostante le difficoltà, siamo capaci di affrontare tutto, perché ciò che ci guida è l’amore per i nostri figli e il desiderio di offrire loro un futuro migliore. Non dobbiamo essere dure con noi stesse, perché il nostro impegno, imperfetto ma pieno di amore, è il dono più grande che possiamo fare loro.
Affrontare i sensi di colpa di una mamma che lavora non è mai semplice, ma con le giuste strategie e un po’ di organizzazione, si può trovare un equilibrio. Cerco di darti qualche consiglio nell’ articolo Super mamme in azione: strategie per bilanciare lavoro e famiglia, dove condivido consigli pratici per gestire al meglio le sfide quotidiane.

cristina famiglia

Un pensiero per tutte le mamme lavoratrici

Un pensiero per tutte le mamme che si sentono come me: sappiate che non siete sole. Insieme possiamo condividere le nostre esperienze, sostenerci e crescere, un passo alla volta, accettando che va bene essere imperfette.
I sensi di colpa in una mamma lavoratrice fanno parte del percorso, ma non devono definirci. Anche nei momenti più difficili, stiamo costruendo ricordi preziosi e insegnando ai nostri figli il valore dell’amore e della forza. Cresciamo insieme a loro, ogni giorno.

Perchè ho scelto di fare parte di Mamma Grow Up

Un giorno, durante una di quelle serate in cui il peso dei sensi di colpa di una mamma che lavora sembrava schiacciarmi, ho capito che non potevo continuare a sentirmi sola. Volevo condividere la mia esperienza e, allo stesso tempo, ascoltare quella delle altre mamme.
È per questo che mi sono unita a Mamma Grow Up.
Questo spazio rappresenta per me una comunità dove le mamme lavoratrici possono sostenersi a vicenda, senza giudizi, ma con comprensione e solidarietà.

La mia missione è semplice ma profonda: aiutare le donne a capire che i sensi di colpa non devono essere un ostacolo, ma un’opportunità per crescere, per imparare e per accettare la bellezza delle imperfezioni. Scrivo per ricordare a tutte noi che il nostro valore non dipende da quanto riusciamo a fare, ma da chi siamo e dall’amore che mettiamo in ogni cosa.

Mamma Grow Up è il mio modo di fare rete, di essere accanto a chi, come me, vive il meraviglioso caos dell’essere mamma lavoratrice. Perché, in fondo, non siamo sole: insieme, possiamo crescere e imparare a far pace con i nostri sensi di colpa.

Anche tu hai affrontato i sensi di colpa come mamma lavoratrice? Condividi la tua esperienza con noi e sosteniamoci a vicenda!

OTTIMIZZAZIONE A CURA DI CRISTINA CASALI

Sono una mamma multitasking, bancaria da 27 anni e con una passione per il copywriter, i viaggi e la creatività. Tra lavoro, famiglia e mille passioni (e impegni) cerco ogni giorno di trovare l’equilibrio perfetto…o quasi!.

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